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28/12/2009
Autore:
Fabio Zonin
Prepatore di Body Building Natural, esperto di formazione Fitness & Body Building, di metodologia di allenamento e autore di innumerevoli pubblicazioni nel campo dell'allenamento.

La programmazione del Natural Body Building



Solo recentemente le riviste di bodybuilding hanno iniziato ad occuparsi del natural, a dedicare pagine di articoli agli atleti che intendono ottenere risultati da questa disciplina senza utilizzare farmaci.
Purtroppo però questo interesse verso il natural non è sempre sostenuto dal desiderio di promuovere un bodybuilding pulito o di darne un'immagine salutista, bensì da mero calcolo commerciale.
Gli editori si sono infatti resi conto che la gran parte degli appassionati di bodybuilding non gareggia, non intende utilizzare sostanze potenzialmente pericolose e, pur avendo come obiettivo un corpo muscoloso, non si ispira ai modelli fino ad ora proposti dalle varie pubblicazioni del settore.
Se a questo aggiungiamo l'eco suscitata dai recenti scandali del doping ed il fatto che l'atleta natural investe non poche risorse economiche nell'acquisto di integratori, ci rendiamo presto conto dei motivi per cui all'argomento "allenamento al naturale" sia ora destinata una notevole attenzione da parte delle riviste specializzate.
Ci sarebbe da discutere a lungo su dove tracciare la linea di confine tra natural e non, ma questo esula dalla presente trattazione.
Nel rispetto delle scelte individuali non si intende nemmeno fomentare alcuna polemica sull'uso dei farmaci o meno, ci si limiterà a fornire alcune indicazioni su quali siano i punti chiave per una corretta programmazione dell'allenamento natural.

L'errore più comune commesso dall'appassionato "medio" di bodybuilding è di copiare i programmi di allenamento ed alimentari dei grandi professionisti, con l'illusione di ottenere risultati strepitosi ma senza rendersi conto che la realtà dei bodybuilder naturali è tutt'altra cosa rispetto a quella dei campioni da copertina.

I vari magazines bombardano il neofita di foto, notizie ed articoli su esseri alieni che nulla hanno a che vedere con lui.
E' estremamente piacevole ed interessante ammirare le competizioni di alto livello, leggere degli allenamenti e dei programmi alimentari di atleti d'elite, ma nel momento in cui si dovessero applicare certi principi su di un comune mortale, sarebbe necessario fare opportune considerazioni ed intervenire con adeguate modifiche.
Ricordiamo inoltre che non sono solo i farmaci a fare la differenza: gli atleti che vediamo competere a livello professionistico e le cui foto sulle riviste non finiscono mai di stupirci, sono soprattutto persone con un bagaglio genetico fuori dal comune.
Vi assicuro che se dopassimo un asino, otterremmo un grosso asino ma sicuramente non un cavallo da corsa, e, se mi consentite, azzardo l'ipotesi che nel caso tutti i farmaci sparissero improvvisamente dalla circolazione vedremmo comunque sempre gli stessi atleti conquistare il titolo di Mr. Olympia.
Dopo questa doverosa premessa, addentriamoci nel tema specifico delle strategie allenanti per i bodybuilders natural, analizzando per prime le variabili di cui tener conto in fase di progettazione di una preparazione.

  • Caratteristiche biomeccaniche
    quali  lunghezza e proporzione delle leve corporee o la     mobilità articolare.

  • Caratteristiche endocrine
    quali la fisiologica produzione endogena di ormoni anabolici e catabolici.

  • Caratteristiche genetiche
    quali il numero di fibre o la percentuale di fibre bianche e rosse.

  • Caratteristiche personali dipendenti da qualità e stile di vita
    come la possibilità di alimentarsi, allenarsi, recuperare adeguatamente; il grado di stress quotidiano, l'intensità dell'attività lavorativa svolta.

  • Caratteristiche psicologiche
    maturità psichica e potenziale motivazionale, capacità di sublimazione dell'energia emotiva .


Quali sono le strategie efficaci da adottare per l'atleta natural?

Ci si rende conto che è difficile generalizzare in quanto ogni soggetto presenta propri aspetti genetici e variabili personali derivanti dallo stile di vita, per cui bisogna operare sul singolo con  protocolli diversi.
Cercheremo comunque di dare indicazioni di massima da cui estrapolare, apportando opportune variazioni dettate dal principio dell'individualizzazione, programmi di allenamento personali ed efficaci.

  • SCELTA DEGLI ESERCIZI
    sarà necessario privilegiare l'utilizzo di esercizi base al fine di coinvolgere più settori muscolari contemporaneamente e stimolare la produzione endogena di ormoni anabolici (vedi modificazioni ormonali indotte dall'esercizio fisico). E' alquanto improbabile che una serie eseguita ad esaurimento di curl di concentrazione possa provocare un'innalzamento del testosterone anche lontanamente paragonabile a quello prodotto da una serie di squat.
    Appare altrettanto logico come, nella rosa degli esercizi scelti, dovranno essere presenti quelli che meglio si adattano alla meccanica del soggetto (è assurdo proporre l'esercizio di distensioni con bilanciere su panca inclinata ad un soggetto carente di pettorale ed estremamente dotato di deltoide anteriore, oppure lo squat a chi si ritrova con la tibio-tarsica "bloccata").

  • DURATA DEGLI ALLENAMENTI
    la durata degli allenamenti non dovrà essere eccessiva, possibilmente rimanere entro i 50 - 75 minuti, tempo oltre il quale la produzione di ormoni androgeni scende a picco in favore di un incremento della liberazione di cortisolo, mentre la concentrazione e la determinazione dell'atleta scendono di pari passo con il suo testosterone.

  • INTENSITA'  DEGLI ALLENAMENTI
    l'intensità può essere alta a patto che questo parametro mantenga una relazione di proporzionalità inversa con durata e frequenza, e che si prevedano opportuni periodi di "scarico". E' bene infatti ricordare     che i tempi necessari al "recupero" per le strutture tendinee, ligamentose ed articolari sono di gran lunga superiori a quelli riguardanti il muscolo, ed è quindi impensabile  spingere al massimo per tutto l'arco dell'anno.

  • FREQUENZA DEGLI ALLENAMENTI
    la frequenza degli allenamenti deve essere relativamente bassa e sempre in relazione all'intensità degli stessi. Sarebbe anche auspicabile una ciclizzazione della frequenza di allenamento, facendo subito seguire a dei microcicli a frequenza medio alta, uno o più microcicli a frequenza bassa.
    Chi pensa di aggirare l'ostacolo iperfrazionando la scheda di allenamento, stimolando uno o due gruppi muscolari per seduta e recandosi comunque quasi quotidianamente in palestra, tralascia un importante particolare: a fegato, reni, sistema endocrino poco importa quale muscolo abbia lavorato, essi saranno comunque sovraccaricati.

  • RIPOSO
    il riposo è la condizione necessaria allo svolgimento dei processi di recupero e supercompensazione; le ore di sonno notturno devono essere sufficienti, ed è bene prevedere qualche mezz'ora di sonno in più nelle notti che seguono le sedute allenanti. E' infatti impensabile lavorare tutta la settimana, allenarsi intensamente, svolgere servizio di sicurezza in discoteca dal venerdi alla domenica notte ed ottenere risultati almeno di non essere mostri genetici o utilizzare farmaci.

  • ALIMENTAZIONE ED INTEGRAZIONE
    nel natural l'importanza di questi due fattori diventa critica rispetto a chi fa uso di doping. Gli steroidi e le altre sostanze dopanti alterano le risposte metaboliche in modo tale che i risultati in termini di forza o massa sono evidenti anche quando vengono commessi errori grossolani nell'alimentazione.
    Di contro nel natural, considerando anche i non pochi e sicuramente più problematici "hard gainers",  ogni nutriente deve essere valutato in quantità e qualità (anche una lieve intolleranza ai lieviti può causare una ritenzione idrica  con conseguente "fase depressiva" dell'atleta; e noi sappiamo quanto sia importante il fattore mentale per il risultato finale).


Un occhio di riguardo particolare va adottato al periodo pre-gara ove, a dispetto di quanto si  è teso a fare per anni, è consigliabile dedicarsi ad allenamenti intensi, infrequenti e di breve durata, composti prevalentemente da movimenti base, piuttosto che a logoranti sedute ad alto volume e bassa intensità.
Un atleta già provato fisicamente e psicologicamente da una dieta restrittiva, non può permettersi il lusso di affrontare lunghi allenamenti ad alta frequenza che non farebbero altro che abbassare ulteriormente i suoi già compromessi livelli di testosterone ed incrementare la sua produzione di cortisolo.
In questo periodo dovrà anche essere opportunamente razionalizzata l'attività aerobica, ottima per ridurre la percentuale di grasso corporeo e come recupero attivo nei microcicli a bassa frequenza, ma potenzialmente catabolica per la massa muscolare qualora sia troppo intensa e frequente.

Un consiglio per la programmazione alimentare

E' bene per un atleta natural mantenere sotto controllo la percentuale di grasso nel periodo off-season al fine di evitare, nel periodo di preparazione pre-competitivo, regimi alimentari restrittivi e troppo protratti nel tempo  che finirebbero con il "bruciare" gran parte della massa magra accumulata con fatica nella fase di costruzione.
E' da ricordare inoltre, in favore di una dieta pre-gara non eccessivamente limitante, che gli ormoni androgeni vengono sintetizzati dall'organismo a partire dal colesterolo e quindi una dieta ipolipidica troppo stretta e protratta rischia di comprometterne la sintesi.
Come ultima considerazione sulla preparazione natural richiamiamo l'attenzione sulla assoluta individualità della risposta dell'atleta, cui consegue che tutti i principi sopra enunciati vanno intesi come linee guida non assolute ma modificabili ed integrabili nel tempo.
Il preparatore non deve mai stancarsi di osservare il più spesso possibile tutte le reazioni fisiologiche ed i cambiamenti del fisico che intervengono nel tempo, e deve avere il coraggio di modificare i propri dettami ricordando sempre che ogni atleta natural è paragonabile solo a se stesso.


Fabio Zonin




Le informazioni contenute in questo articolo hanno fini puramente divulgativi e non intendono in alcun modo sostituire il parere dei professionisti del settore sanitario. Consultate il vostro medico prima di iniziare qualsiasi programma di esercizio o integrazione nutrizionale.
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