La nuova Dieta Atkins - Net Integratori

La nuova Dieta Atkins: oltre alla dieta iperproteica c’è di più

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La famosa Dieta Atkins è conosciuta da molti come la “dieta della bistecca e delle uova”, una dieta dove si mangiano esclusivamente proteine e grassi fin quanto l’organismo non è in grado di utilizzare i grassi per produrre energia, trascurando i carboidrati.
Le persone o gli atleti che hanno seguito regolarmente questo tipo di dieta, solitamente si riempivano il piatto con speck, prosciutto crudo, formaggio, carne ad alta percentuale di grassi e maionese. Praticamente tutto ciò che contiene proteine e grassi: più sono e meglio è.
La teoria alla base di questa dieta sta nel fatto che le proteine e i grassi saziano molto di più e inoltre si avrebbe una perdita di peso continua. Altro elemento importante è che, dal momento che non si fornisce al proprio corpo alcun tipo di carboidrato, si avrebbe una maggiore probabilità di rimanere in modalità di combustione dei grassi, perché i carboidrati causano picchi di insulina e contribuiscono a non bruciare più i grassi.
Tuttavia, il problema che è nato a seguito di questa dieta, è che molte persone hanno cominciato a preoccuparsi per la loro salute globale (in particolar modo alle malattie cardiache e alla pressione alta) causata dall’alto apporto di grassi saturi.

Ecco allora perché è nata la Nuova Dieta Atkins, che invita a non concentrarsi solo su cibi ricchi di proteine e grassi ma spinge ad assumere un approccio ben più consono alle linee guida, propagando l’importanza di una sana combinazione di carboidrati, grassi e proteine.

L’Atkins 2.0: ecco un esempio

La nuova dieta Atkins si compone di quattro fasi differenti:

Fase 1

Questa fase inizia con un totale massimo di 20g netti di carboidrati al giorno, derivanti esclusivamente da vegetali. La lista che segue rappresenta i cibi che possono essere mangiati in quantità illimitata durante questa fase:

  • Tonno, Salmone, Sogliola, Altri tipi di pesce, Frutti di Mare, Vongole;
  • Pollo, Tacchino, Maiale, Agnello, Anatra, Oca, Bacon, Prosciutto;
  • Formaggi (con moderazione perché contengono carboidrati);
  • Verdure non amidacee, Frutta a Guscio;
  • Olio, Brodo;
  • Caffè;

La regola fondamentale in questa fase è quella di includere proteine e grassi in ciascun pasto, contenendo però i carboidrati ad un minimo di 20 g e bere moltissima acqua. Generalmente questa fase può essere eseguita per 2 settimane.

Fase 2

La seconda fase della Nuova Dieta Atkins è molto simile alla prima: enfatizza sempre la perdita di peso ma questa volta andremo ad aggiungere 5g di carboidrati netti a settimana.
La dieta sconsiglia l’aggiunta di carboidrati glicemici bassi, come ortaggi, bacche, noci e formaggi perché aumenterebbero gradualmente il livello totale di carboidrati.
Per gli atleti di potenza come bodybuilding si possono portare i carboidrati a 60/90g al giorno per fornire energia durante gli allenamenti.

Fase 3

La fase 3 è nota come la fase di pre-mantenimento ed è stata ideata per aiutare chi segue la dieta a imparare il modo corretto in cui mangiare al fine di mantenere una perdita di peso anche nel futuro. Qui si consiglia di innalzare l’assunzione di carboidrati a 10g a settimana piuttosto che 5, come avviene nella seconda fase.
Si può continuare così fino a quando la perdita di peso non si stabilizza e non si mantiene il proprio peso, oppure perdendo lentamente peso. A questo punto si consiglia l’aggiunta di una più ampia varietà di carboidrati per la dieta, come:
Si possono mangiare cibi come:

  • Verdura Amidacea: carote, patate dolci, barbabietole, patate bianche;
  • Legumi: lenticchie, fagioli, ceci, fave;
  • Frutta: ciliegie, mele, pesche, uva, pompelmo, fragole, prugne, kiwi, banane, mango;
  • Cereali: riso marrone a grana lunga, mais, grano, orzo, pasta di semola.

Questo, senza dubbio, vi darà un’ampia scelta per quanto riguarda l’alimentazione da seguire, assicurandovi tutte le vitamine e i minerali necessari per mantenere a lungo una buona salute.

Aggiunta di carboidrati

In questa fase della dieta è inoltre possibile concedersi alcune dosi ulteriori di carboidrati, una o due volte a settimana, ricordandosi però di ridurre l’assunzione di questi ultimi il giorno successivo. La dieta inoltre tiene a sottolineare che non si sta tornando semplicemente a mangiare per come si era abituati in precedenza, ma che si sta ancora mangiando con una dieta a carboidrati ridotti.

Fase 4

L’ultima fase è quella del “mantenimento”. Qui la Nuova Dieta Atkins propone una piramide alimentare alterata rispetto a quella standard: invece di avere alimenti di grani nel fondo, troviamo alimenti a base di carne e alimenti alternativi. Troviamo poi il gruppo delle verdure seguito da quello della frutta, poi vengono gli oli, prodotti lattiero-caseari e noci. Solo alla fine troviamo il gruppo dei grani che, essendo il più piccolo, dovrebbe essere quello meno scelto.

Per seguire alla lettera le modalità di questa dieta è opportuno pesarsi una volta alla settimana cercando di non ricapitolare nelle proprie vecchie abitudini alimentari che porterebbero inevitabilmente ad un aumento di peso.

Per chi è indicata questa Nuova Dieta?

Questa dieta funziona particolarmente bene per coloro che già soffrono di un qualche problema di zuccheri nel sangue, come il diabete o l’ipoglicemia.

Dal momento che sono previsti alimenti che non contengono carboidrati (e che hanno quindi uno scarso effetto sui livelli di insulina), risulta molto più facile gestire i livelli di zucchero nel sangue e tenere sotto controllo queste condizioni. La Atkins è utile anche per coloro che preferiscono una dieta a base di carne, avendo la volontà di sacrificare la quantità di grasso che si sta consumando.

Ma quindi, questa Dieta è effettivamente efficace?

Atkins nel corso degli anni ha modificato il suo approccio alla dieta, trasformandola in una dieta più equilibrata e adatta per i periodi a lungo termine e per una perdita sana di peso eccessivo.

Nella società odierna le persone tendono a mangiare troppi cibi raffinati e questa dieta tende sostanzialmente ad eliminarli. Ricorda: i carboidrati che oggi si mangiano non son esattamente come quelli che mangiavano i nostri antenati, ovvero del tutto naturali!

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