Ma il Funzionale Funziona davvero? - Net Integratori

Ma il Funzionale Funziona davvero?

Ma il Funzionale…

Il percorso di qualsiasi disciplina, sportiva e non, è costellato di “novità” e/o mode che ne decretano l’evoluzione, il successo o il declino.
É logico che ci siano filoni chiave che rimangano come identificazione di base (esempio allenamenti in sala pesi/potenziamento) ma che comunque si aggiornano, si evolvono e offrono nuove opportunità. Come ho più volte scritto, è molto difficile inventare qualche cosa di nuovo. Gli amanti dei pesi sanno bene che dagli anni 50/60 con tecnici come Vince Gironda (the Iron Guru) molte prospettive di esercizi e tecniche erano già state esplorate, magari non codificate e commercializzate (vedi DVD, video, libri ecc ecc) ma comunque già sperimentate.

Oggi si parla tanto di allenamento funzionale, definizione ottima ma alquanto lacunosa che lascia aperta una domanda: “funzionale a cosa?”.

Infatti tutto può essere funzionale se stabiliamo l’obiettivo. Senza stare a pignolare sulla redici semantiche della parola si potrebbe dire che il funzionale è tutto quell’insieme di esercizi e tecniche che ha come obiettivo la ricerca di sinergia fra più catene cinetiche del corpo.
Lasciare quindi che il nostro “insieme” riscopra modi di esprimersi con movimenti che in fondo sono gestualità atletiche che permettono di esprimersi miscelando fra loro forza, resistenza, ma anche propriocettività, equilibrio, sincronia.

Di qui ecco l’esplodere di tutta una pletora di corsi che prevedono l’utilizzo di Kettlebell, Power Bug (o Water Bug), oppure corde, Fit Ball, martelli, clave e affini…

Tutti strumenti essenzialmente semplici ma che per essere usati correttamente richiedono una base di destrezza.

Allenamento_Funzionale

…Funziona?

Ma veniamo al titolo: ma funzionano? Certo che funzionano, basta mettere a fuoco cosa si vuole ottenere, certo che se l’obiettivo è sviluppare la muscolatura questo genere di esercizi non è esattamente il migliore, oserei dire che non è il più funzionale, se invece miriamo ad un condizionamento atletico con aumento di forza resistente e miglioramento delle capacità coordinative sono invece perfette.

Negli metà degli anni 80 in Europa sono esplose le macchine da palestra, non che non esistessero anche prima, ma certamente in quegli anni ne sono nate tantissime per isolare anche i muscoli più strani. L’obiettivo era sicurezza, isolamento e facilità d’uso. Obiettivi perfetti se pensiamo alla grande utenza che desiderava “tonificarsi” ed era attratta dalle tecnologiche forme di questi avveniristici macchinari (questo al punto che in alcuni centri era bandito lo squat, esercizio pericolo e retrogrado….sich).
Il problema dell’allenamento con i pesi codificato in modo tradizionale con metodiche da Body Building è quello che risulta ai più abbastanza noioso, infatti prevede serie, pausa, serie, ecc ecc. Se siete un appassionato del “pump” va tutto bene, ma in molti, nonostante gli evidenti risultati positivi, lo trovano noioso.

Molto più divertente una metodica “a circuito“, il risultato non è certo l’ipertrofia ma inserito ben miscelato con gli allenamenti “tradizionali” può essere un metodo eccellente per mantenere alta la motivazione e ottenere risultati.
Analogamente anche molti esercizi che rientrano nel funzionale possono essere inseriti all’interno della sala pesi senza dovere ricorrere ad attrezzi “non convenzionali” o essere dotati di particolari doti atletiche.
Personalmente amo inserire questi esercizi sia all’interno di classiche schede strutturate con il “vecchio” metodo serie-recupero oppure all’interno di circuito dove si miscelano esercizi con macchine ed esercizi a corpo libero o comunque più “funzionali”. Ricordiamoci che gli esercizi del funzionale non sono nuovi, molti che vengono dalla preparazione atletica li conoscono da sempre, solo che erano semplicemente “banditi” dalle sale pesi e da molti centri fitness. Ritengo che uno dei punti di grande pregio degli esercizi funzionali è quello di permettere la scoperta del corpo nella sua globalità, questo partendo da centro, quello che viene definito “Core”; alcuni istruttori pensano erroneamente che il Core sia in fondo un allenamento per gli addominali, ma in realtà con questa parola si localizza un’insieme composto e sinergico di tutti i muscoli del tronco (e non solo), all’interno ci sono muscoli esterni ma anche profondi e non visibili, tutti gli addominali, gli obliqui, ma anche gli erettori, il Multifido, lo Psoas fino al gluteo e tanti altri.

Quando mi dilettavo nei sollevamenti olimpici (e guarda caso il funzionale riscopre alla grande due movimenti fantastici come slancio e strappo) l’istruttore ci diceva che senza una potente muscolatura addominale e profonda non c’è stabilità e non c’è potenza di alzata; i grandi muscoli propulsori (quadricipite, deltoide, braccia ecc) sarebbero stati inutili perché non trovavano le fondamenta su cui agire.
Parole semplici ma altamente esplicative. Immaginate ora di proporre o eseguire voi stessi alcuni esercizi semplicissimi che possono però essere simpatici ed efficaci varianti. Il primo è il Plank, in fondo si tratta solo di mantenere il corpo dritto stando a terra in appoggio sui gomiti e sulla punta del piede. La difficoltà è data dal tempo in cui rimanete in “tenuta” ma anche dall’altezza a cui ponete i piedi. Con i piedi in appoggio a terra la difficoltà e minima, se li ponete sopra uno step (o una fit ball) già la cosa cambia.

Plank

Ci si potrebbe poi divertire immaginando di avanzare dalla posizione di plank, quindi muovere leggermente in avanti gomito destro e piede destro e poi seguirlo con il sinistro, questo fino a realizzare un avanzamento rimanendo in plank.
Dalla Base del plank si potrebbe poi fare il Renegate Row. Questa volta siete in appoggio a braccia tese su due manubri con i piedi divaricati in appoggio sulle punte. Semplicemente alzate i manubri in modo alternato facendo il movimento di rematore manubrio. Alcuni allievi hanno riferito di avere sentito muscoli che non sapevano di avere…
Provate a pensare ad inserire esercizi di questo tipo all’interno di schede tradizionali.

L’allenamento è assicurato ma anche il divertimento e la novità.

Che la forza sia con voi!

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