I nostri uffici saranno chiusi dal 3 al 25 agosto compresi. Tutti gli ordini ricevuti da 1 al 25 agosto verranno evasi a partire dal 26 agosto. Buone vacanze!
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Ogni atleta necessita di un appropriato riscaldamento prima di accingersi ad affrontare la seduta di allenamento o all’inizio della competizione. E’ una parte integrante e non separata dal resto dell’allenamento come invece spesso viene visto e inteso.

Come ogni altra fase dell’allenamento il riscaldamento va attentamente pianificato e scrupolosamente eseguito inoltre si può ottenere un interessante effetto allenante cumulativo nell’eseguirlo costantemente nel tempo. Indicativamente dovrebbe avere una durata che si aggira sui 15/20 minuti. Per gli atleti novizi, almeno nelle prime fasi della preparazione, il warm-up potrebbe assurgere al ruolo di allenamento vero e proprio.

In più, in discipline sportive contrassegnate da lunghe stagioni agonistiche come il Calcio, il Rugby, il Basket… il ruolo del riscaldamento potrà anche essere quello di mantenere la Capacità Lavorativa (G.P.P.)

Per molti allenatori, ancor oggi, riscaldarsi significa aumentare la temperatura corporea ed elevare la frequenza cardiaca. Queste fasi sono presenti all’interno del piano di riscaldamento generale ma in realtà il ruolo fondamentale di tale pratica è l’attivazione neurale al fine di preparare al meglio la muscolatura a sostenere gli sforzi di natura crescente imposti durante lo svolgimento dell’allenamento.

Sono da sconsigliare come unici mezzi per effettuare il warm- up: l’utilizzo di bikes, steppers etc… in quanto l’uso di queste attrezzature visti i R.O.M. brevi si dimostrano non solo inefficaci per preparare il sistema neuro-muscolare al lavoro che seguirà ma addirittura possono portare all’accorciamento dell’Ileo-psoas. Il riscaldamento si può definire efficace quando riproduce, con una buona fedeltà, le richieste dell’allenamento che seguirà.

Dovrà essere Attivo e Dinamico, non Passivo e Statico.

Le due fasi del Warm Up

Due sono fondamentalmente le fasi che compongono un accurato riscaldamento:

  • fase generale di durata mediamente lunga
  • fase specifica di breve durata che generalmente coincide con l’inizio dell’allenamento vero e proprio

Se più allenamenti engono eseguiti nel corso della giornata, dopo il primo warm-up, gli altri avranno una durata inferiore. Stessa cosa se nel giorno della competizione l’atleta sarà impegnato più volte: i vari riscaldamenti dovranno avere una durata decrescente, ciò per conservare le energie e ottimizzare la performance.

Va inoltre ricordato che il warm-up deve essere individualizzato in base alle caratteristiche fisiche dell’atleta.
Soggetti dotati di un Sistema Nervoso estremamente attivo, dovranno svolgere un lavoro di riscaldamento senz’altro più breve rispetto a quella tipologia di atleti dotati di un Sistema Nervoso più lento e meno vivace.

Alex Pellacani

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