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Opinion Leader

Claudio Tozzi
Marco Neri
martedì 4 maggio 2010  Autore: Claudio Tozzi Commenti

Con la Paleo Diet si muore a 30 anni?

 

Come è stato possibile che una delle più grandi menzogne della storia dell’ umanità sia passata a stato di leggenda urbana così popolare e, soprattutto, così credibile?



Ormai è inevitabile; quando scrivo un articolo o tengo una lezione sulla Paleo Diet, arriva sempre, puntuale come le tasse e la morte, la solita osservazione: "Ma se la dieta preistorica era così eccezionale e previene la malattie cronico – degenerative (osteoporosi, artrosi, ecc.) perché i nostri antenati morivano come mosche a 30 anni?". Giuro che mi capita ogni volta e di solito chi la fa ha l’atteggiamento di quello che mi ha preso in castagna, mi ha colto in fallo, pensando anche a come mai non mi fosse venuto in mente…
Qualche settimana fa è un andato in onda un servizio del TG1, in cui hanno intervistato un mio personal trainer NBBF/BIIOSystem, che ha parlato appunto delle peculiarità della Paleo Diet, oltre che della Metabolica e della Warrior Diet e hanno chiesto anche un opinione nientemeno a Giorgio “Pastasciutta cor sugo” Calabrese, il brontonutrizionista di Porta a Porta. Sembra incredibile ma anche lui ha detto che con la Paleo Diet morivano giovani, un affermazione  davvero scientifica che molto spiega della competenza e della preparazione del nostro, visto ormai l’ ho sentita anche al bar sotto casa mia quanto parlano de ‘a Roma e de ‘a Lazio. I fautori di questa geniale osservazione, obiettano peraltro che le malattie cronico - degenerative sono età dipendenti e quindi possono insorgere solo nell’ attuale epoca moderna, a causa del notevole aumento della vita media rispetto ai cacciatori-raccoglitori del Paleolitico.
La realtà scientifica e numerica è completamente diversa rispetto all’ altissimo livello culturale degli avventori dei bar e dei Calabrese vari (la cui differenza a volte mi sfugge), perché eliminando tutti i principali fattori a più alto rischio per malattie cronico - degenerative, l’ aspettativa di vita aumenterebbe di circa 5 anni. 

Paleo Diet vs Dieta Moderna 

Ma è riduttivo, oltre che errato considerare solo la vita media nella competizione Paleo Diet Vs Dieta Moderna, perché è stato accertato che oltre il 20% dei cacciatori-raccoglitori attuali (ce ne sono ancora in Africa, in Brasile, ecc.) manifesta malattie cronico – degenerative dopo i 60 anni, mentre attualmente ci sono già degli adolescenti, (cresciuti a latte, pasta e merendine), con elevate frequenze di biomarcatori anomali di obesità, colesterolo, ipertensione ecc.
Quindi le vere motivazioni dell’ attuale allungamento dell’ aspettativa di vita è semplicemente da ricercare al progresso economico che ha aumentato la produttività umana, consentendo a livello sia del singolo, sia del gruppo, di aver accesso ad una maggiore quantità di energia, sia pure di minor qualità complessiva.
A questo di aggiungono i seguenti fattori, soprattutto dal 1700 in poi: 

 

  1. Progresso della medicina. Si avvia l'inoculazione del vaccino contro il vaiolo e l'assunzione del chinino contro la malaria e altre "febbri". Vengono migliorate anche l'istruzione delle levatrici e la tecnica del parto che da sempre aveva provocato elevata mortalità fra le donne.
     
  2. Migliorate condizioni di igiene pubblica (con costruzione delle fognature e maggiore approvvigionamento idrico) e di igiene personale con la diffusione dell'uso del sapone e della camicia.
     
  3. Rarefazione delle carestie.
     
  4. Iniziale capacità di isolare e combattere le epidemie fino alla sparizione della peste alla fine del '700. Le malattie infettive nel passato mietevano milioni di morti in tutto il mondo, come l’ influenza “Spagnola” che nel 1918-19 fece fuori 50 milioni di persone.  
     
  5. Prima se ti veniva il diabete morivi entro pochi mesi, ma dal 1922 c’è l’ insulina iniettabile.
     
  6. Prima se infettavi una ferita, morivi subito di setticemia


Ma una delle chiavi del discorso è sicuramente la diminuzione della mortalità, soprattutto infantile, perché fino alla fine del 1800 i medici non si lavavano ancora le mani e le morti da parto era circa del 50% per via delle infezioni.  Ma questo faceva comunque statistica sull’ andamento della vita media, abbassandola ovviamente di molto, visto la quantità elevatissima di età zero dovuta ai bimbi morti alla nascita. Nonostante tutto questo, l’ aumento della durata della vita media era passata dai 30 anni nel 1750 ad un massimo di 35 anni nel 1800, cioè esattamente quella del Paleolitico; solo non si mangiava più così da 10.000 anni, visto che nel frattempo era sopraggiunto il cibo prettamente agricolo come cereali, latte e legumi. Quindi il passaggio dall’ alimentazione Paleo a quella moderna, fino ad un secolo fa non aveva aumentato minimamente la vita media e in compenso ci aveva/ha portato carestie, malattie infettive, patologie cardio-vascolari, osteoporosi, diabete, artrosi, obesità, carie e tante altre simpatiche cosine, totalmente sconosciute nei cacciatori-raccoglitori. Non solo, nel Paleolitico vivevano tranquillamente fino ai 60-70 anni, senza avere praticamente patologie e non prendendo 7-8 pillole al giorno come i nostri genitori o nonni; una per il colesterolo, una per la pressione, una per il diabete, ecc. No, non prendevano nulla perché semplicemente non si ammalavano assolutamente di nessuna problematica, semplicemente la loro dieta era perfetta per il loro DNA, con il pH perfettamente equilibrato, senza scompenso alcuno. Poi qualcuno ha fatto il calcolo della loro vita media, includendo la mortalità infantile, a quel tempo altissima ed ecco che la leggenda urbana più falsa che esista si è diffusa anche nei peggior bar di Caracas, nelle aule delle università di medicina del globo e così via, quasi Porta a Porta…. 

 

Claudio Tozzi
 

Le informazioni contenute in questo articolo hanno fini puramente divulgativi e non intendono in alcun modo sostituire il parere dei professionisti del settore sanitario. Consultate il vostro medico prima di iniziare qualsiasi programma di esercizio o integrazione nutrizionale.
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Claudio Tozzi: Claudio Tozzi è autore del libro “La scienza del natural body building – come crescere senza doping”. Ideatore del metodo BIIO è padre del Natural Bodybuilding in Italia e fondatore della NBBF


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