Tecnologie NET impiegate - Net Integratori

Tecnologie NET impiegate

Tecnologie impiegate

Nella produzione degli integratori a marchio NET impieghiamo tecniche di lavorazione uniche e tecnologie distintive che conferiscono ai prodotti caratteristiche particolari mirate ad agevolarne l’assorbimento, amplificarne il risultato e quindi ottenere preparati con il più alto grado di funzionalità.

Questo è il frutto di diversi anni di lavoro, di una conoscenza approfondita delle tecniche produttive ma soprattutto di una continua ricerca applicata che ci consente di individuare il miglior modus operandi verso un determinato principio attivo piuttosto che un altro.

Oltre a impianti d’avanguardia, Moldes ha dedicato una considerevole quota del tempo e delle risorse alla messa a punto di processi tecnologici per l’ottimizzazione dei propri preparati.

La sferonizzazione differenziata, la microfast technology, il rivestimento per il lento rilascio sono un esempio di opzioni produttive che talvolta aderiscono meglio alla logica d’impiego di un prodotto di integrazione alle quali moldes può usufruire.

MICROFAST TECHNOLOGY™

E' la biodisponibilità che fa la differenza. Ma di che cosa si tratta?

La biodisponibilità è il tasso di assorbimento di una sostanza nell’organismo e insieme il calcolo della percentuale di sostanza effettivamente assorbita e utilizzata nel punto d’azione desiderato.
Per funzionare, un integratore deve raggiungere la zona del corpo cui è destinato e per arrivarvi deve attraversare le membrane cellulari.
La velocità è la distanza tra il punto in cui viene somministrato e quello in cui viene utilizzato corrispondono al suo tasso di assorbimento.
La quantità effettiva di integratore che raggiunge la circolazione centrale corrisponde alla sua biodisponibilità.
E’ proprio sul concetto di biodisponibilità che si è concentrato il lavoro delle ricerche NET, offrendo così una gamma di prodotti sicuri ed efficaci.
Un integratore efficace è quello che raggiunge le zone del corpo a cui è destinato in modo rapido e nei dosaggi adeguati per svolgere l’attività sportiva. Altrimenti l’integratore non è efficace!
I ricercatori NET si sono concentrati proprio su quei fattori che influenzano maggiormente la biodisponibilità :

•    Qualità delle materie prime
•    Tipologia delle lavorazioni
•    Forme di somministrazione
•    Sinergia e bilanciamento dei componenti

È nostro scopo rendere gli integratori maggiormente biodisponibili rispetto alle consuete forme presenti sul mercato.

MicroFast Technology™ è la risposta!

Frutto dell’applicazione di conoscenze specifiche nel campo della scienza farmaceutica e dell’integrazione alimentare, la Microfast Technology™ nasce dall’esigenza di coniugare qualità ed efficacia delle formulazioni.
La costante ricerca nei laboratori NET Integratori parte dall’assunto che un prodotto, per essere ottimo, deve essere efficace.
Per potersi definire tale deve necessariamente essere completamente assorbito dalla mucosa gastrica e intestinale. Ed è su questo aspetto che si concentrano le nostre ricerche, per offrirvi i migliori prodotti per l’integrazione.
Nella farmacodinamica moderna il concetto che determina il successo di un principio attivo è la sua biodisponibilità.
Questo termine indica la quantità effettiva di principio attivo che viene diffusa nel torrente ematico dal momento della somministrazione in funzione del tempo necessario per ottenerla.
Questo sta a significare che se assumo una comunissima compressa di BCAA il tempo che trascorre dal momento della somministrazione alla massima concentrazione di amminoacidi nel sangue determina la biodisponibilità del prodotto in questione.

L’applicazione di tecnologie farmaceutiche e di un know how all’avanguardia nel campo dell’integrazione.
Per capire la Microfast Technology™ dobbiamo tracciare un breve quadro sul meccanismo di assimilazione di un principio attivo.
Quando una compressa viene deglutita permane nella sacca gastrica fino a che non viene disgregata parzialmente così da poter transitare agevolmente nei tratti successivi del tubo digerente. L’assorbimento a livello della mucosa gastrica/intestinale avviene gradualmente poiché sono le caratteristiche fisiche stesse della compressa a consentire un rilascio dilazionato nel tempo.
 

Basti pensare infatti che l’introduzione della compressa per somministrazione orale di un principio è nata proprio per consentire un dosaggio che assicuri una concentrazione costante nel torrente ematico ed eviti così picchi di concentrazione. Il problema nasce laddove la necessità di principio attivo sia immediata e in alta concentrazione.

A fronte di questa criticità, la formulazione in compresse non offre un buon supporto per risolvere questa necessità.
La ricerca continua presso i laboratori Net Integratori si impegna a valutare nello specifico cosa è meglio per il consumatore, scegliendo, grazie a competenze tecnico-scientifiche di livello, non solo le formulazioni più complete ma anche la forma migliore che garantisca il massimo livello di biodisponibilità.
Cerchiamo allora di capire perché i nostri prodotti che necessitano del più elevato standard qualitativo vengono incapsulati, e quali vantaggi porta questa scelta.

La formulazione di una capsula normalmente richiede minori passaggi di processo, risultando più rapida in termini di ottimizzazione, validazione della documentazione e strumentazione.
Tipicamente la formulazione richiede meno eccipienti, ovvero sostanze ausiliarie che non influiscono sul principio attivo.  Inizialmente queste sostanze venivano definite come inerti nei confronti del principio attivo e della forma farmaceutica: in realtà, oggi, si sa che alcuni materiali usati nella preparazione dei farmaci possono – e spesso sono usati proprio per questo scopo – modificare il rilascio del principio attivo dalla forma farmaceutica. Questo si traduce in un vantaggio in termini di selezione delle materie prime e del loro quantitativo all’interno della capsula rispetto alle comuni compresse.

La capsula offre anche maggiori livelli di sicurezza dal punto di vista della contaminazione crociata, minimizza il contatto con le polveri presenti nell’ambiente ed incrementa la stabilità di composti sensibili poiché il processo di incapsulazione non genera alte temperature e pressioni.
Le pareti della capsula se opacizzate offrono una totale protezione dagli UV e ciò garantisce una totale protezione del principio attivo. Inoltre consentono un più efficace trasporto dei liquidi e dei semi-solidi non idrosolubili, come ad esempio oli e vitamine liposolubili, assicurandone una maggiore biodisponibilità, concetto che si pone alla base di ogni ricerca dei laboratori Net Integratori.

 

Perché quindi scegliere le capsule?

  • Sono possibili miscele uniche di più ingredienti;
  • Le pareti sigillate della capsula offrono un ottima barriera contro l’ossidazione; 
  • Vi è un’elevata protezione degli ingredienti suscettibili alle minime variazioni delle condizioni ambientali; 
  • Il guscio rilascia il contenuto in 4 minuti una volta entrato in contatto con il pH del succo gastrico; 
  • Riduce le irritazioni gastrointestinali; 
  • È priva di odore, neutra al palato e più facile da deglutire; 

Non si riscontrano i tipici problemi che si avrebbero con le normali compresse:

  • Maggiore la compattazione, minore la dissoluzione là dove serve;
  • Evitando di usare le tecniche di granulazione i prodotti non subiscono nessuna alterazione; 
  • Sono i consumatori finali a sceglierle per la migliore dissoluzione rispetto alle compresse; 

Net Integratori va oltre il concetto di capsula con l’innovativa Microfast Technology™ e test condotti in vitro lo dimostrano.
Grazie alle specifiche competenze in ambito farmaceutico è stata elaborata una tecnologia produttiva che consente di realizzare microgranuli che garantiscono al contempo ottime proprietà aggreganti e disaggreganti.
Questo che vantaggi porta? Le proprietà di aggregazione legante-principio attivo assicurano un maggiore quantitativo di prodotto all’interno delle capsule Triplo 0 (oltre 1g di prodotto disponibile) mentre quelle disaggreganti sono acuite dal fatto che la struttura reticolata tridimensionale del granulo assorba per capillarità l’acqua e consenta una più rapida dissoluzione dello stesso. Tutto ciò si traduce molto semplicemente in dosaggi inferiori, più efficaci e biodisponibili.

Microfast Technology™

La Microfast Technology™ si fonda sulla microincapsulazione che consiste nel rivestire parti infinitesimali di una sostanza, allo stato liquido o allo stato solido, avvolgendole in una sottilissima membrana.
Si ottengono così milioni di microcapsule, ciascuna delle quali conserva le originarie caratteristiche chimico-fisiche della sostanza incapsulata.
La microincapsulazione comporta un rilascio del principio attivo molto efficiente in quanto incrementa la sua capacità ad interagire con l’organismo. Il principio attivo di un integratore è incapsulato all’interno di una particella che può avere le dimensioni di 1m.In confronto ad una comune compressa, nella quale il principio attivo è ammassato, le microcapsule hanno una maggior area superficiale, che incrementa la solubilità e l’efficacia.
Tutti i prodotti che riportano questo marchio vi garantiscono il più elevato standard tecnico-qualitativo presente oggi nel campo dell’integrazione alimentare.

PROTEINE NET INTEGRATORI

Le proteine sono la fonte primaria per la massa muscolare: sono il maggior componente strutturale di tutti i tessuti corporei e sono necessari per la crescita e ricostruzione muscolare.
La qualità delle proteine si stabilisce da vari parametri. Il più importante è sicuramente il Valore Biologico (VB), valore che determina l’assorbimento dell’azoto presente nelle proteine ed utilizzato per vari processi biochimici alla base della crescita muscolare.
B.V. = QUANTITA’ DI AZOTO ASSORBITO x QUANTITA’ DI AZOTO INTRODOTTO
Fino a poco tempo fa l’indice più alto era rappresentato dalle proteine dell’uovo (preso come riferimento e assegnandogli 100) per poi passare alle proteine del latte (90), al pesce (76) e alla carne (74).
La ricerca e tecnologia alimentare ha consentito l’estrazione del latte delle proteine del siero, in particolar modo delle lattoglobuline, frazione proteica più pregiata del siero del latte.
La loro caratteristica è quella di essere formate da piccole catene peptidiche (prevalentemente di e tri-peptidi), a basso peso molecolare, altamente e velocemente assimilabili, ricchissime di BCAA e di tutti gli AA essenziali con un Valore Biologico pari a 104. Questa caratteristica le rende ideali per gli sportivi.

Infatti l’assunzione proteica post allenamento è ideale se fornisce AA a basso peso molecolare in grado di ripristinare in modo veloce il patrimonio azotato depletato.

Il segreto sta nell’assorbimento
La biodisponibilità è il tasso di assorbimento di una sostanza nell’organismo e, insieme, il calcolo della percentuale di sostanza effettivamente assorbita e utilizzata nel punto d’azione desiderato.
Essa è influenzata da diversi fattori. Indubbiamente bisogna utilizzare fonti proteiche di alta qualità ma è importante che queste superino indenni il tratto GI.
Le diete iperproteiche finiscono spesso per sovraccaricare il tratto GI (Gastrointestinale) perciò dobbiamo trovare un modo per pulirlo in modo che il nostro corpo possa continuare a stare in salute e crescere. Il tratto GI, costituito da bocca, esofago, stomaco, intestino crasso, tenue e retto, è un’area cruciale per i bodybuilder.
È qui infatti che hanno luogo digestione e assorbimento degli elementi nutrienti. Potete consumare tutte le proteine che volete ma è inutile se non vengono assimilate! Inoltre, il fegato elimina molti composti come le tossine attraverso la bile conducendole al colon per l’espulsione.
Il sistema GI è anche intimamente collegato al sistema immunitario.
Quasi il 40% degli agenti del nostro sistema immunitario si concentra intorno al tratto GI a causa della costante esposizione a batteri e agenti patogeni cui siamo soggetti in quest’area. Inoltre, diete sbilanciate possono sviluppare anomalie come la sindrome dell’intestino irritabile, infiammazioni, ritenzione idrica e soprattutto gonfiore addominale. Per agevolare la digestione delle proteine è fondamentale assumere enzimi digestivi per favorire l’assorbimento delle proteine come la bromelina, la papaina e fermenti lattici vivi specifici per le proteine, in grado di mantenere una flora sana nel tratto GI.

Le proteine Net Integratori

Partendo proprio dai presupposti del Valore Biologico e dell’Assorbimento, NET ha sviluppato la sua linea proteica VB, frutto delle più avanzate ricerche nel campo dell’integrazione proteica.
A seconda dell’esigenza potrete scegliere tra proteine a base di siero del latte (Lattoglobulina), proteine totali del latte, caseine micellari e proteine dell’uovo, tutte comunque studiate per la riparazione, la ripresa, la crescita e la definizione dei muscoli.
Questi integratori contengono solo le migliori fonti proteiche attualmente sul mercato: le CARBELAC® di CARBERY e OPTIPEP.

In particolare VB Whey 104 con Optipep contiene una speciale miscela formulata di frazioni di proteina di siero del latte selezionate per le proprietà di volumizzazione muscolare.
VB Whey 104 ha un valore biologico più elevato rispetto a qualsiasi altra proteina in commercio grazie anche alla presenza di uno speciale Trade Mark: AminoFE™ , una sostanza in grado di disgregare rapidamente le proteine all’interno dell’apparato digerente: accelerando la digestione si aumenta anche la velocità d’assorbimento delle proteine nei muscoli.
Questo significa che assorbirete, conserverete e utilizzerete più proteine.
Tutta i prodotti della linea VB contengono pochissimi carboidrati e grassi, dunque è l’ideale per chi segue una dieta con pochi carboidrati.

LE CAPSULE NET INTEGRATORI

Ottieni il massimo dal tuo integratore grazie alle capsule NET Integratori
Negli ultimi anni nella maggioranza delle ricerche ci si è concentrati sul definire il dosaggio ideale e/o efficace di un determinato principio attivo. Questo avviene sia nel mondo dei farmaci che in quello degli integratori.

Fortunatamente, prima il mondo farmaceutico poi quello degli integratori, sta mettendo a fuoco l’argomento più importante riguardo i principi attivi: non è importante il quanto se ne assume ma, molto più pragmaticamente, QUANTO SE NE ASSIMILA.

Questo concetto semplice ma non sempre così immediato è alla base di una differenza “filosofica” che da sempre divide tanti settori.
Un esempio grossolano ma efficace può venire dal mondo dei motori. Nella filosofia “USA” il modo migliore per avere potenza è quello di avere grandi cilindrate; nella cultura europea invece, per vari motivi (consumi di carburante, inquinamento, pressione fiscale) si è invece sempre cercato di avere tecnologia e ricercatezza per portare il massimo del risultato anche con piccole cilindrate.
Anche nel mondo degli integratori è successa la stessa cosa. La ricerca americana, in primis sui polivitaminici (complice una legislazione permissiva) era tutta orientata verso dosaggi “equini”.
In Europa invece già da tempo si sta cercando di ottimizzare l’assorbimento per consentire anche con bassi dosaggi di ottenere la migliore efficacia.
Alla base di questo c’è il concetto di biodisponibilità, cioè quella parte di principio attivo somministrato che raggiunge la circolazione sistemica senza subire alcuna modificazione rispetto al totale assunto.

Lo stesso integratore si può assumere in forme diverse: in compresse, in polvere o solubile in acqua. Le forme diverse fanno si che gli stessi integratori vengano assimilati dall’organismo in modo e quantità diversi.
Il segreto? Sta nel trasporto
Ma la tecnologia e soprattutto la ricerca che una azienda profonde nel campo della assimilabilità e biodisponibilità non si ferma alla forma di produzione ma tutto questo si deve sposare alla funzionalità e qualità dei principi attivi.

Un prodotto di grande qualità e di grande profilo chimico ha costi più elevati ma la sua efficacia e maggiore e la sicurezza da presenze di ogni forma di inquinanti è esclusa. Uniamo a questa cura nella scelta dei principi attivi anche una ricerca orientata alla migliore sinergia fra i componenti di una formula.

In molti casi è infatti possibile creare dei mix dove si crea un circolo virtuoso e non sono necessari grandi dosaggi dei singoli componenti. Infatti anche con dosaggi apparentemente insignificanti è possibile attivare una azione di booster biologico che sviluppa al massimo l’efficacia verso una determinata funzione metabolica. Il legame di una molecola è fondamentale per la sua assimilazione. Ad esempio, parlare di magnesio non ha molto senso se non ne conosciamo il legame (esempio orotato, solfato, sterato ecc). Il legame determina diversa disponibilità del “minerale equivalente” ad anche differenti tempi di assimilazione e trasporto. Inoltre queste sofisticate formulazioni, che vanno ben oltre al semplice quantitativo dei principi attivi, determinano anche un minore carico degli organi interni. Il tutto a vantaggio dell’efficienza e della salute