Tecnologie impiegate

Chi siamo

Nella produzione degli integratori a marchio NET impieghiamo tecniche di lavorazione uniche e tecnologie distintive che conferiscono ai prodotti caratteristiche particolari mirate ad agevolarne l’assorbimento, amplificarne il risultato e quindi ottenere preparati con il più alto grado di funzionalità.

Questo è il frutto di diversi anni di lavoro, di una conoscenza approfondita delle tecniche produttive ma soprattutto di una continua ricerca applicata che ci consente di individuare il miglior modus operandi verso un determinato principio attivo piuttosto che un altro.

Oltre a impianti d’avanguardia, Moldes ha dedicato una considerevole quota del tempo e delle risorse alla messa a punto di processi tecnologici per l’ottimizzazione dei propri preparati.

 

PROTEINE NET INTEGRATORI

Le proteine sono la fonte primaria per la massa muscolare: sono il maggior componente strutturale di tutti i tessuti corporei e sono necessari per la crescita e ricostruzione muscolare.
La qualità delle proteine si stabilisce da vari parametri. Il più importante è sicuramente il Valore Biologico (VB), valore che determina l’assorbimento dell’azoto presente nelle proteine ed utilizzato per vari processi biochimici alla base della crescita muscolare.
B.V. = QUANTITA’ DI AZOTO ASSORBITO x QUANTITA’ DI AZOTO INTRODOTTO
Fino a poco tempo fa l’indice più alto era rappresentato dalle proteine dell’uovo (preso come riferimento e assegnandogli 100) per poi passare alle proteine del latte (90), al pesce (76) e alla carne (74).
La ricerca e tecnologia alimentare ha consentito l’estrazione del latte delle proteine del siero, in particolar modo delle lattoglobuline, frazione proteica più pregiata del siero del latte.
La loro caratteristica è quella di essere formate da piccole catene peptidiche (prevalentemente di e tri-peptidi), a basso peso molecolare, altamente e velocemente assimilabili, ricchissime di BCAA e di tutti gli AA essenziali con un Valore Biologico pari a 104. Questa caratteristica le rende ideali per gli sportivi.

Infatti l’assunzione proteica post allenamento è ideale se fornisce AA a basso peso molecolare in grado di ripristinare in modo veloce il patrimonio azotato depletato.

Il segreto sta nell’assorbimento
La biodisponibilità è il tasso di assorbimento di una sostanza nell’organismo e, insieme, il calcolo della percentuale di sostanza effettivamente assorbita e utilizzata nel punto d’azione desiderato.
Essa è influenzata da diversi fattori. Indubbiamente bisogna utilizzare fonti proteiche di alta qualità ma è importante che queste superino indenni il tratto GI.
Le diete iperproteiche finiscono spesso per sovraccaricare il tratto GI (Gastrointestinale) perciò dobbiamo trovare un modo per pulirlo in modo che il nostro corpo possa continuare a stare in salute e crescere. Il tratto GI, costituito da bocca, esofago, stomaco, intestino crasso, tenue e retto, è un’area cruciale per i bodybuilder.
È qui infatti che hanno luogo digestione e assorbimento degli elementi nutrienti. Potete consumare tutte le proteine che volete ma è inutile se non vengono assimilate! Inoltre, il fegato elimina molti composti come le tossine attraverso la bile conducendole al colon per l’espulsione.
Il sistema GI è anche intimamente collegato al sistema immunitario.
Quasi il 40% degli agenti del nostro sistema immunitario si concentra intorno al tratto GI a causa della costante esposizione a batteri e agenti patogeni cui siamo soggetti in quest’area. Inoltre, diete sbilanciate possono sviluppare anomalie come la sindrome dell’intestino irritabile, infiammazioni, ritenzione idrica e soprattutto gonfiore addominale. Per agevolare la digestione delle proteine è fondamentale assumere enzimi digestivi per favorire l’assorbimento delle proteine come la bromelina, la papaina e fermenti lattici vivi specifici per le proteine, in grado di mantenere una flora sana nel tratto GI.

Le proteine Net Integratori

Partendo proprio dai presupposti del Valore Biologico e dell’Assorbimento, NET ha sviluppato la sua linea proteica VB, frutto delle più avanzate ricerche nel campo dell’integrazione proteica.
A seconda dell’esigenza potrete scegliere tra proteine a base di siero del latte (Lattoglobulina), proteine totali del latte, caseine micellari e proteine dell’uovo, tutte comunque studiate per la riparazione, la ripresa, la crescita e la definizione dei muscoli.
Questi integratori contengono solo le migliori fonti proteiche attualmente sul mercato: le CARBELAC® di CARBERY e OPTIPEP.

In particolare VB Whey 104 con Optipep contiene una speciale miscela formulata di frazioni di proteina di siero del latte selezionate per le proprietà di volumizzazione muscolare.
VB Whey 104 ha un valore biologico più elevato rispetto a qualsiasi altra proteina in commercio grazie anche alla presenza di uno speciale Trade Mark: AminoFE™ , una sostanza in grado di disgregare rapidamente le proteine all’interno dell’apparato digerente: accelerando la digestione si aumenta anche la velocità d’assorbimento delle proteine nei muscoli.
Questo significa che assorbirete, conserverete e utilizzerete più proteine.
Tutta i prodotti della linea VB contengono pochissimi carboidrati e grassi, dunque è l’ideale per chi segue una dieta con pochi carboidrati.

LE CAPSULE NET INTEGRATORI

Ottieni il massimo dal tuo integratore grazie alle capsule NET Integratori
Negli ultimi anni nella maggioranza delle ricerche ci si è concentrati sul definire il dosaggio ideale e/o efficace di un determinato principio attivo. Questo avviene sia nel mondo dei farmaci che in quello degli integratori.

Fortunatamente, prima il mondo farmaceutico poi quello degli integratori, sta mettendo a fuoco l’argomento più importante riguardo i principi attivi: non è importante il quanto se ne assume ma, molto più pragmaticamente, QUANTO SE NE ASSIMILA.

Questo concetto semplice ma non sempre così immediato è alla base di una differenza “filosofica” che da sempre divide tanti settori.
Un esempio grossolano ma efficace può venire dal mondo dei motori. Nella filosofia “USA” il modo migliore per avere potenza è quello di avere grandi cilindrate; nella cultura europea invece, per vari motivi (consumi di carburante, inquinamento, pressione fiscale) si è invece sempre cercato di avere tecnologia e ricercatezza per portare il massimo del risultato anche con piccole cilindrate.
Anche nel mondo degli integratori è successa la stessa cosa. La ricerca americana, in primis sui polivitaminici (complice una legislazione permissiva) era tutta orientata verso dosaggi “equini”.
In Europa invece già da tempo si sta cercando di ottimizzare l’assorbimento per consentire anche con bassi dosaggi di ottenere la migliore efficacia.
Alla base di questo c’è il concetto di biodisponibilità, cioè quella parte di principio attivo somministrato che raggiunge la circolazione sistemica senza subire alcuna modificazione rispetto al totale assunto.

Lo stesso integratore si può assumere in forme diverse: in compresse, in polvere o solubile in acqua. Le forme diverse fanno si che gli stessi integratori vengano assimilati dall’organismo in modo e quantità diversi.
Il segreto? Sta nel trasporto
Ma la tecnologia e soprattutto la ricerca che una azienda profonde nel campo della assimilabilità e biodisponibilità non si ferma alla forma di produzione ma tutto questo si deve sposare alla funzionalità e qualità dei principi attivi.

Un prodotto di grande qualità e di grande profilo chimico ha costi più elevati ma la sua efficacia è maggiore e la sicurezza da presenze di ogni forma di inquinanti è esclusa. Uniamo a questa cura nella scelta dei principi attivi anche una ricerca orientata alla migliore sinergia fra i componenti di una formula.

In molti casi è infatti possibile creare dei mix dove si crea un circolo virtuoso e non sono necessari grandi dosaggi dei singoli componenti. Infatti anche con dosaggi apparentemente insignificanti è possibile attivare una azione di booster biologico che sviluppa al massimo l’efficacia verso una determinata funzione metabolica. Il legame di una molecola è fondamentale per la sua assimilazione. Ad esempio, parlare di magnesio non ha molto senso se non ne conosciamo il legame (esempio orotato, solfato, sterato ecc). Il legame determina diversa disponibilità del “minerale equivalente” ad anche differenti tempi di assimilazione e trasporto. Inoltre queste sofisticate formulazioni, che vanno ben oltre al semplice quantitativo dei principi attivi, determinano anche un minore carico degli organi interni. Il tutto a vantaggio dell’efficienza e della salute.

ndo, grazie a competenze tecnico-scientifiche di livello, non solo le formulazioni più complete ma anche la forma migliore che garantisca il massimo livello di biodisponibilità.
Cerchiamo allora di capire perché i nostri prodotti che necessitano del più elevato standard qualitativo vengono incapsulati, e quali vantaggi porta questa scelta.

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