Arginina: i benefici per gli sportivi e non solo

L’Arginina è un aminoacido che, pur non rientrando fra gli essenziali non sintetizzabili dal corpo umano, ricopre comunque un ruolo basilare che sfocia in una ampia gamma di utilizzi; questo soprattutto per gli sportivi.

L’arginina è quindi considerato un aminoacido semi-essenziale, ma è più corretto dire “condizionatamente essenziale”, in quanto è fondamentale in alcuni momenti della vita e il corpo può sintetizzarlo in dosi elevate solo in uno stato ottimale di salute; con tempi di sintesi che non sempre coincidono con i momenti in cui il corpo ne ha più bisogno. 

Sintomi della carenza di arginina

I sintomi che potrebbero far sospettare una carenza di arginina endogena comprendono: 

  • cicatrizzazione lenta; 
  • perdita di capelli; 
  • rash cutaneo; 
  • costipazione;  
  • presenza di grasso epatico;

La carenza di arginina riduce nell’uomo la conta degli spermatozoi (conta e motilità degli spermatozoi vengono incrementate dalla somministrazione di arginina). L’arginina è infatti presente, in elevate concentrazioni, nel liquido seminale.

Arginina nella sport

Molti prodotti della categoria dei “ricostituenti”, suggeriti nel caso di astenia o periodi di stanchezza tipo i cambi di stagione, contengono alte dosi di Arginina, questo per il suo supporto pro-energetico, soprattutto a favore dell’aumento della resistenza.

L’arginina svolge una funzione anabolica perché è coinvolta nei processi biochimici di sintesi di ormoni, proteine e molecole complesse quali emoglobina, insulina, collagene, elastina e creatina. È uno degli aminoacidi più attivi nello stimolare il rilascio dell'ormone della crescita e per il recupero dopo l'attività sportiva; viene infatti utilizzata anche per ridurre i tempi di recupero dopo un intervento chirurgico.
Come accennato, probabilmente in questa azione “pro-energetica” contribuisce anche il ruolo dell’arginina, insieme alla Glicina, come precursore della creatina endogena, quindi la molecola responsabile della fornitura di CP, molecola energetica con cui i nostri muscoli lavorano. In virtù di tale proprietà, l’arginina, pertanto, potrebbe influenzare positivamente la performance atletica. 

L’arginina fa parte (sia da sola che in formule) della categoria del pre workout così come degli stimolanti ormonali. Spesso viene abbinata alla Citrullina che svolge un ruolo analogo e sinergico sullo stimolo dell’ON. 

Si tratta di un aminoacido molto importante sia per la salute che per lo sport; più si è stanchi e stressati più è facile trarre benefici da tale integrazione che ricordiamo avere la massima efficacia nel pre-allenamento oppure prima di dormire.

Il dosaggio minimo utile dell’integratore di arginina in polvere è di almeno 1 g e per la forma AKG fra gli 1,5 ed i 3 g.

 

 

 

Arginina: quando assumerla

Uno degli utilizzi più diffusi è infatti quella di assumere l’arginina prima di dormire a stomaco vuoto e glicemia bassa. Questa una delle condizioni per stimolare il GH. Un elevato livello naturale di ormone della crescita può facilitare la diminuzione dei tessuti adiposi, può accelerare la costruzione muscolare e può migliorare il recupero. Un aumento di GH endogeno ottenuto con metodi naturali non ha controindicazione. 

Le proprietà dell’arginina

Fra le funzioni dell’arginina ci sono anche proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, infatti supporta l'eliminazione delle tossine e dei radicali liberi che causano infiammazione e invecchiamento. 

  • Produzione dell’ossido nitrico

L'Arginina è anche indispensabile per la produzione di ossido nitrico (NO), tramite la conversione operata dall'enzima NO sintetasi, il quale converte l'arginina in ossido nitrico. L'ossido nitrico incrementa il flusso sanguigno ai muscoli, migliorando il trasporto di ossigeno e altri nutrienti. 

Un incremento del flusso sanguigno crea un effetto di “pompaggio sui muscoli”; la conseguenza è l'incremento di trasporto dei nutrienti che crea delle condizioni favorevoli alla formazione di nuovo tessuto muscolare. L'ossido nitrico (NO), incrementando il flusso sanguigno e il trasporto di nutrienti, favorisce anche il completo recupero dopo intensi allenamenti. 

Un tipo di Arginina particolarmente efficace per stimolare il rilascio di Ossido Nitrico è l'Arginina alfa chetoglutarato (AKG). 

Per lo stimolo del rilascio di ossido nitrico si può suddividere l'apporto di Arginina nella giornata oppure assumerla direttamente solo prima degli allenamenti. 

  • Salute endoteliale

Fra le funzioni legate all’Arginina, e specialmente all’AKG, ci sono quelle che riguardano la salute endoteliale. L'endotelio è il tessuto che riveste la superficie interna dei vasi sanguigni, dei vasi linfatici e del cuore. Quindi l’elasticità di questi tessuti è basilare per una buona circolazione e per l’ottimizzazione della pressione arteriosa; per questo motivo con il passare degli anni o per altre patologie quanto l’endotelio perde di elasticità la pressione tende a salire. 

Molti autori confermano che la somministrazione di L-arginina (o meglio ancora AKG) può essere un'alternativa sicura ed efficace nel miglioramento e nel recupero del deterioramento della funzione endoteliale, oltre che nella pressione sanguigna, in soggetti con pressione sanguigna sopra la norma. Proprio per questa ragione una delle poche controindicazioni all’uso massivo di arginina (insieme a quella rivolta a chi soffre di Herpesvirus) è l’ipotensione.

Probabilmente anche per questa sua azione sull’endotelio, questo aminoacido migliora il flusso del sangue a mani e piedi freddi; questo soprattutto nei casi di diabete.

  • Concentrazione mentale 

L’arginina sembra favorire anche la concentrazione, scoraggiando lo stress mentale, in quanto è utile nel modulare e supportare le interazioni cellulari attraverso l’ottimizzazione dei neurotrasmettitori; viene infatti utilizzata anche come supporto per combattere la demenza senile.

  • Funzioni detossificanti

Fra le funzioni dell’arginina troviamo anche la disintossicazione, questo avviene in quanto l’arginina, essendo un intermedio del ciclo dell’urea, svolge un’azione nell’eliminazione dell’ammoniaca, un composto tossico per le nostre cellule. L’ammoniaca costituisce un prodotto della deaminazione dell’AMP che si forma a seguito di intensi lavori di tipo muscolare, divenendo così responsabile dell’insorgenza del senso di fatica. A considerazione di ciò, diversi autori consigliano l’assunzione di arginina ai soggetti che svolgono attività fisica di una certa intensità (corsa di resistenza, ciclismo, sci di fondo, ecc.) in cui si ha un’elevata produzione di ammoniaca. In questa sintesi, che ha sede nel fegato, intervengono anche altre molecole come l’acido alfa-chetoglutarico (che è poi il legame con l’Arginina presente nell’AKG). 

Arginina: guarigione e supporto

L’arginina promuove anche la rigenerazione del tessuto epatico e nei soggetti immuno depressi l’aminoacido Arginina sembra aumentare la risposta del sistema immunitario; per questo motivo viene spesso associata nel supporto di ripresa durante le malattie da raffreddamento. L’arginina favorisce anche la guarigione delle ferite e la cicatrizzazione.